ECO-NEWS: Comuni Ricicloni 2015 – obiettivi da raggiungere e tendenze

Lug 09 2015

ECO-NEWS: Comuni Ricicloni 2015 – obiettivi da raggiungere e tendenze

Tutti gli Hotel Ecolabel compiono da anni un impegno quotidiano concreto che li porta ad operare nel totale rispetto ambientale portando avanti la convinzione che, limitare il peso di danni irreversibili provocati dallo sviluppo economico sul nostro modo di vivere, costruire e muoversi, sia cosa di fondamentale importanza. Un punto saldo dell’eco-etica è costituito anche dalla differenziazione nello smaltimento dei rifiuti, protagonista dell’iniziativa “Comuni Recicloni” tenutasi a Roma nei giorni scorsi.


Comuni Recicloni, cos’è?

Comuni Ricicloni è un’iniziativa promossa da Legambiente per valorizzare i comuni italiani campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti e per fare il punto della situazione a livello nazionale. 

Dal rapporto di Legambiente, presentato nella XXII edizione di “Comuni Ricicloni“, emergono dati positivi: quest’anno le amministrazioni comunali che hanno raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti sono 1520, ben 192 in più rispetto ai Comuni Ricicloni del 2014. Si tratta di comuni distribuiti per la maggior parte a Nord-Est, ma il Centro-Sud è stato protagonista di una rapida e sostanziosa crescita che vede un aumento dal 18 al 25% del totale nazionale. Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono i primi in classifica con la più alta concentrazione di Comuni Ricicloni. In crescita rapida le Marche e la Campania grazie a dei meccanismi premio/penalità. Un Comune Riciclone su quattro si trova quindi nel Centro-Sud.

I dati inoltre vanno a sfatare un mito oramai radicato: non solo i centri più piccoli possono essere “Ricicloni“, ma anche città più grandi con dedizione ed impegno costante ce la possono fare. Parma infatti è il primo capoluogo importante a divenire Riciclone, dato che solo in due anni è riuscito ad incrementare la raccolta differenziata e allo stesso tempo ridurre la produzione pro capite del 9%. Milano è ad oggi la prima città con più di 1 milione di abitanti ad avere superato la soglia del 50% dei rifiuti a riciclo

 

 

 

Col manifesto Italia Rifiuti Free, Legambiente ha chiesto che venga generalizza in tutto il paese l’introduzione di incentivi e sanzioni, come l’ecotassa per i rifiuti avviati in discarica e sgravi tariffari a chi ricicla di più, col fine di mutare radicalmente l’approccio ad un tema così importante e tanto delicato quale l’equilibrio ambientale e la gestione dei rifiuti.


Ma chi si può definire “Rifiuti Free”?

I comuni “Rifiuti Free” sono quei 365 comuni virtuosi che oltre ad essere Ricicloni, hanno prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato. Quelli che ne riciclano 65% sono invece 1520, pari a 10 milioni di italiani. In genere i comuni “Rifiuti Free” sono di dimensioni piccole, fatta però eccezione del comune di Empoli (Fi) che conta circa 48000 abitanti.


Legambiente sottolinea che anche a livello nazionale è importante che vengano adottate su tutto il territorio le pratiche già in atto nei singoli comuni. Per riuscire in questo intento è perciò necessaria un’azione politica generale che promuova la realizzazione di impianti per il riuso, riciclo e gestione di rifiuti (soprattutto quelli speciali) oggi più che mai terreno fertile per mafia e criminalità.

 

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